| SOCIETA'
di ARCHEOLOGIA INFORMATICA
La società Archeo.logica
si propone come una ditta di servizi archeologici
sul territorio, ed intende fornire tali servizi
sia come supporto alla ricerca istituzionale
sia nelle situazioni dette di emergenza, relative
quindi ad interventi sul territorio che potrebbero
danneggiare il patrimonio archeologico sepolto.
I servizi forniti sono:
·Indagini
non invasive (magnetometria, _resistività,
carotaggi);
magnetometria
La magnetometria rappresenta
un metodo d'indagine del sottosuolo che misura
le anomalie del campo magnetico originate da
strutture sotterranee ferro-magnetiche di vario
tipo.Questo tipo di prospezione viene
ampiamente utilizzato nel campo delle ricerche
archeologiche, nelle discariche per verificare
la presenza di eventuali corpi anomali (bidoni,
fusti, ecc.) e nelle aree a rischio d'inquinamento
da rifiuti pericolosi. La magnetometria può
anche trovare impiego per la ricerca di ordigni
bellici.
Nel corso degli ultimi anni si
è consolidata un'esperienza di ricerca
interdisciplinare e di trasferimento tecnologico,
basata sulla partecipazione di istituzioni per
la tutela, centri di restauro, centri di ricerca
ed imprese. Gli obiettivi della rete così
costituita sono la ricerca, lo sviluppo e la
diffusione di tecnologie avanzate e di nuove
metodiche per i beni culturali.Il nucleo centrale
di competenze scientifiche in questa esperienza
è costituito dalle tecnologie optoelettroniche
ed informatiche.
· Rilievi
topografici strumentali
(tramite _l'utilizzo di una stazione totale e
di un GPS _differenziale);
I rilievi topografici vengono eseguiti,
a seconda delle necessità, con tecnologia
GPS o con strumentazione elettroottica a stazione
totale, avvalendoci di strumenti di lavoro affidabili,
precisi, durevoli, maneggevoli e all’ avanguardia.
Con i nostri sistemi GPS di posizionamento satellitare
siamo in grado di effettuare rilievi topografici
o misure di posizione di ogni tipo con precisione
inferiore al centimetro. Un’offerta completa
che va dai rilievi di dettaglio alla misurazione
di profili, rilievi idrografici, misurazioni di
particelle di terreno, allineamenti e griglie
nel campo urbanistico ed edilizio, controllo e
monitoraggio dei movimenti di pendii e verifica
della staticità di edifici, dighe e ponti.
· Realizzazione
di sondaggi archeologici;
Il tema dell'archeologia preventiva
non è certo una novità per una
disciplina che, ormai da decenni, ha riservato
ampio spazio a tale problematica, sul fronte
teorico e metodologico come su quello più
strettamente operativo. Da molto tempo infatti
gli archeologi direttamente impegnati sul campo
si sono posti il problema di conciliare le esigenze
di tutela di un patrimonio - e quello italiano
è come è noto tra i più
rilevanti del mondo - con le esigenze operative
delle attività che comportano lavori
di scavo, da quelle edilizie a quelle estrattive
fino alle grandi opere infrastrutturali.
E' dunque ormai prassi corrente, da parte delle
soprintendenze per i Beni archeologici, coordinare
interventi di scavo finalizzati alla realizzazione
di opere pubbliche e private. Si può
anzi dire che tali interventi, gestiti dalle
soprintendenze indirettamente e sotto diverse
forme ma con committenza esterna, rappresentano
la stragrande maggioranza degli scavi archeologici
condotti oggi in Italia. Tuttavia
si tratta di scavi che, dopo il recupero scientifico
di tutti i dati stratigrafici e strutturali,
necessariamente o prevedono la rimozione dei
contesti rinvenuti oppure richiedono, alla loro
conclusione, modifiche progettuali anche rilevanti
per consentire la conservazione in loco totale
o parziale dei resti rinvenuti. In alcuni casi,
peraltro abbastanza rari, è stato necessario
abbandonare del tutto la realizzazione prevista
a causa del rinvenimento di beni archeologici
strutturali di tale rilevanza da non consentire
neppure operazioni di smontaggio scientifico
e ricollocazione.
Scavi
stratigrafici;
La principale tecnica di indagine è quella
dello scavo stratigrafico, che consente di rimuovere
il terreno e di raccogliere i materiali che
vi sono deposti, collocandoli in una precisa
sequenza cronologica relativaL'indagine archeologica
può inoltre usufruire oggi di tecniche
di rilevamento e di datazione o di analisi scientifiche
elaborate da altre discipline.L'esame del territorio,
sia come ricerca preliminare ad uno scavo, per
individuare la presenza di resti archeologici,
sia per acquisire dati statistici generali sulla
storia del territorio stesso, oltre che della
tradizionale ricognizione archeologica di superficie
(osservazione diretta), può avvalersi
dell'interpretazione delle fotografie aeree
e di misurazioni geofisiche (in particolare
magnetometriche o con georadar). I sonar possono
essere utilizzati in ambiente subacqueo, mentre
sonde fotografiche sono state impiegate per
esplorare preliminarmente cavità presenti
nel terreno, quali tombe non ancora scavate.
Lo studio dei materiali, sia di quelli raccolti
nello scavo, sia quelli privi di contesto stratigrafico,
ha gli scopi di comprenderne i modi di utilizzo
e l'origine e di arrivare ad una datazione.
· Informatizzazione dei dati
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